“Nel secolo scorso mio nonno “Baldo”, idraulico e lattoniere, iniziò questo mestiere quasi senza accorgersene; infatti non forniva un servizio completo, come possiamo fare noi oggi, ma procurava, su richiesta, lo zinco. Questo in associazione con il marangòun, ossia il falegname del paese, che invece costruiva la “cassa”.

La coppia si sciolse solo quando il marangone morì e Baldo, rimasto senza colui che oggi giorno chiameremmo collaboratore, decise di portare avanti quello che per loro era diventato oramai un lavoro a tutti gli effetti.
Così tra i vari viaggi che amava compiere, con l’aiuto dei suoi operai, della moglie e della sua Fiat Belvedere iniziò ad organizzare nel migliore dei modi servizi funebri. Mentre suo figlio Orazio, nonché mio padre, suonava il violino e insegnava alle magistrali, lui continuava a specializzarsi.

Con il passare degli anni Baldo, oramai troppo anziano, tramandò a mio padre, con tutto il rigore, la precisione e la serietà possibile, i “trucchi” del mestiere e tra concerti e voti scolastici, grazie al sostegno e all’aiuto di mia madre, portò avanti ciò che mio nonno aveva iniziato e per cui erano state gettate solo le fondamenta.
Si affinarono entrambi cercando sempre di soddisfare le esigenze del cliente in modo discreto ed educato. Infine sono arrivato io che, come tradizione ha voluto, da studente quale ero, mi sono introdotto aiutando i miei genitori fino a diventare dirigente dell’agenzia, curando sempre il cliente in prima persona e cercando di soddisfare ogni sua richiesta, fornendo un servizio che accompagna la famiglia e il defunto dai primissimi momenti sino a quando lo vorranno.”

Teo Madrigali
“Baldino”